Restauro di un Lampadario Antico

In alcuni ambienti specialmente pubblici tipo : musei , gallerie, ville importanti e palazzi storici non è raro trovare bellissimi lampadari di cristallo risalenti ad epoche a cavallo tra la fine del 1700 e i primi 1800

Si tratta principalmente di lampadari grandi o molto grandi, con altezza anche di due o tre metri ed oltre e diametri molto grandi, a volte portano fino a 40/60 punti luce ed anche più, solitamente suddivisi in vari piani

Impianto Elettrico

Questi lampadari, dal notevole impatto scenico, se osservati da una certa distanza appaiono in ottimo stato ed equilibrio estetico e all’occhio dell’osservatore non attento si presentano come totalmente originali

Ma quando vengono visionati da vicino, come ad esempio durante le fasi di un restauro conservativo, rivelano tutti i loro “difetti e adattamenti” più o meno empirici, sicuramente sempre “artigianali” che nel corso del tempo e in epoche successive hanno dovuto subire

È infatti raro oggi trovare ancora lampadari d’epoca integralmente originali

È evidente che, per fragilità, il cristallo si presta ad usura e rotture, come pure le basi in legno che funzionano da supporto e alloggio per i bracci di illuminazione, nella maggior parte dei casi necessitano di un opera di consolidamento

Gli Stress che Causano Danni

Altro motivo di danneggiamento si deve ricercare nelle “vibrazioni”

In alcuni palazzi (per esempio) nel centro di Firenze, dove sono locati importati lampadari antichi è necessaria una revisione costante nel tempo

Infatti il passaggio del traffico, specialmente quello dei mezzi pubblici pesanti quali camion e autobus producono vibrazioni costanti che, attraverso le mura del palazzo si trasmettono fino ai lampadari stessi (come un colpo di frusta) causando movimenti e rotture di alcune parti in cristallo

Soprattutto sono i bracci luce a subire il maggiore danno dalle vibrazioni, spostandosi dalle loro sedi talvolta in maniera molto evidente

Altro motivo importante e spesso sottovalutato sono le numerose scosse telluriche di bassa intensità, ovvero quelle che non sentiamo ma che i sismografi registrano e che sistematicamente si ripercuotono senza pietà sui lampadari stessi

Analisi del Restauro

La prima cosa da fare è prendere visione dello stato attuale del lampadario attraverso la creazione di schede tecniche di tutte le fasi

Si deve poi spogliare il lampadario di tutte le sue parti accessorie (elementi del fusto e pendaglierie) per poter revisionare ed eventualmente ripristinare le parti strutturali interne, solitamente in metallo

A questo punto, dopo aver preso nota dei dati salienti dell’impianto elettrico (regolarmente si trovano suddivisi per piani) si procede allo smantellamento dello stesso

Pulizia Cristalli

Tutte le parti in vetro e cristallo vengono accuratamente lavate con acqua calda e detergenti, poi successivamente asciugate per evitare il permanere di aloni e zone opache

Basamenti in Legno

Si procede ora al ripristino e reintegro delle parti lignee, ovvero le basi di supporto dei bracci che spesso necessitano di consolidamento e trattamento anti-fungino

Molte volte nel legno si creano fratture in corrispondenza dei punti deboli, ovvero gli alloggi dei bracci che aprendosi lasciano cadere il braccio, con il rischio di rompersi e danneggiare parti vicine del lampadario

Ricostruzione del Lampadario

Quando si procede alla ricomposizione del lampadario sono importanti le schede tecniche prodotte in precedenza poiché, come già detto, ogni lampadario presenta arrangiamenti e “anomalie” a se proprie, talvolta inedite e solo grazie agli appunti è possibile fissare dettagli di costruzione inconsueti e difficili da memorizzare

Quando si opera su lampadari con queste caratteristiche non ci si deve stupire ne sorprendere se troviamo parti del lampadario sostituite con frammenti e inserti simili ma di stili ed epoche successive, praticamente adattati, a volte anche in maniera molto casuale e discutibile

Tutto questo ovviamente per garantire al meglio e compatibilmente con le necessità tecnico/strutturali, una ricostruzione più fedele possibile allo stato originale del lumiera

Nella fase di ripristino dell’impianto, è fondamentale una accuratissima operazione di controllo e test su ogni singola candela portalampada

Essendo nati, questi lampadari di cristallo, in epoche precedenti all’uso della corrente elettrica, gli impianti ovviamente sono sempre stati adattati successivamente,con criteri di montaggio in alcuni casi molto discutibili

Normalmente si trovano le candele dei primi anni del 1900, con anima in legno e rivestimento in vetro lattimo, ovviamente adattate con cavo esterno poiché i bracci sono in cristallo pieno e non ne permettono il passaggio all’interno

Nella fase di ripristino dell’impianto, è fondamentale una accuratissima operazione di controllo e test su ogni singola candela portalampada

Essendo nati, questi lampadari di cristallo, in epoche precedenti all’uso della corrente elettrica, gli impianti ovviamente sono sempre stati adattati successivamente,con criteri di montaggio in alcuni casi molto discutibili

Normalmente si trovano le candele dei primi anni del 1900, con anima in legno e rivestimento in vetro lattimo, ovviamente adattate con cavo esterno poiché i bracci sono in cristallo pieno e non ne permettono il passaggio all’interno

Il consiglio è di affidare questi lampadari alle mani di professionisti, che non solo operano con responsabilità ed esperienza tecnica e cantieristica ma anche e soprattutto lavorano con passione, impegno e rispetto verso oggetti di enorme fascino e indiscusso valore storico e artistico

A questo punto il lampadario è tornato al suo antico splendore, conservato nei limiti della sicurezza nel modo più vicino possibile al suo stato originario e sarà pronto per essere nuovamente collocato nella sua sede ideale

AzimuT Chandeliers ringrazia per aver visionato questo articolo
e vi aspetta nel nostro negozio in via del Gelsonino 16 rosso a Firenze

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